In due parole

Volevo scrivere due stronzate per sollevarmi il morale dai miei banali problemi quotidiani, più o meno assillanti,  a seconda dell’umore e della lucidità. Accendo il pc e leggo solo brutte notizie, che non sono solo brutte notizie. A parte il dramma e i lutti -ma come si fa a metterli da parte???!!?!- le notizie di questi giorni fanno raggelare il sangue, e non ho più voglia di niente, tanto meno di scrivere quelle due battute che spesso mi fanno andare a letto con la sensazione di avere l’ultima parola sulla giornata.

Torino, Firenze, ma ovunque, e non da ora, il clima è irrespirabile e la condanna deve essere chiara: queste azioni sono espressione di fascismo, razzismo e patriarcato (si, ancora esiste e si esprime nel caso specifico nel controllo della sessualità femminile). Questa gente ha agibilità perchè agibilità gli viene data. In molti modi. Ad esempio antifascismo pare sia diventata una parolaccia. Nelle scuole non si parla di educazione sessuale ed autodeterminazione. Gli atti di razzismo avvengono quotidianamente e di solito si guarda casualmente dall’altra parte. Che paese di merda. In due parole.

Per analisi più precise andare a leggere altrove, ad esempio qui.

Quello che succede tutti i giorni:

Nomortilavoro -di lavoro si muore perchè di precarietà si vive
Bollettino di Guerra-Cronaca quotidiana di violenze maschili su donne e minori.
Macerie
Antifascismo militante

….

Probabile inserimento prossimamente di ulteriori link per approfondimenti.

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1 Response to In due parole

  1. Anto says:

    Ciao! ho scoperto il tuo blog qualche mese fa…anche io ero al fem blog camp e mi piacerebbe mettermi in contatto con te per parlarti di un´idea che insieme ad un paio di amiche abbiamo avuto. Spero di ricevere presto tue notizie!
    a presto
    anto

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